da ILFORD – La qualità in bianco e nero

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“Un po’ più emozionante, un pò più intensa.
Una buona fotografia in bianco e nero è innanzitutto suggestiva: parla un linguaggio che arriva più rapidamente a contatto con la nostra sensibilità.
Un pò più essenziale, un pò più incisiva.
Una buona fotografia in bianco e nero sembra libera da interferenze distraenti, racconta ogni avvenimento con più forza, richiama l’attenzione con più decisione.
Un pò più sofisticata, un pò più elegante.(…)
Un pò più magica, un pò più dolce.
Tante sfumature da interpretare e libero campo all’immaginazione, al ricordo, alla memoria, all’invenzione.
Un pò più creativa, un pò più nuova.
Un pò più preziosa, un pò più..
Tutto questo e altro ancora è la fotografia in bianco e nero.
Una fotografia PIU’ che serve a raccontare tutto quello che conta.”
 
Trovo questa breve introduzione molto attuale, anche se scritta qualche tempo fa. Genuina e semplice, come quello di cui parla.
Federico

LABORATORIO BIANCO E NERO- CAMERA OSCURA TRENTO

LAVORAZIONI ARTIGIANALI FOTOGRAFIE IN BIANCO E NERO ESEGUITE A MANO E STAMPATE ALL’INGRANDITORE SU CARTE AGLI ALOGENURI D’ARGENTO

LISTINO PREZZI 2017

Trattamento negativo  
sviluppo 120-135mm 6,50
sviluppo 120-135mm + provino a contatto 13,50
sviluppo pellicola piana max 4×5 pollici 6,80
Stampe e ingrandimenti professionali su carta RC lucida-perla
10×15 contemporanea allo sviluppo 1,30  
13×18 contemporanea allo sviluppo 1,90  
10×15 2,50  
13×18 3,00  
18×24 4,30  
20×30 9,60  
24×30 10,30  
30×40 14,00  
40×50 24,00  
50×60 26,00  
50×70/75 (solo carta perla) 30,00

*Per lavorazioni con parti protette/saturazioni, due esposizioni a contrasto variato, misure e/o bordi particolari maggiorazione del 25% sul prezzo indicato.

Tutti i prezzi si considerano IVA compresa

per info e contatti: Federico Nardelli | Walden Photo Studio – via Milano, 4   38122 Trento – 04611724437

info@waldenphotostudio.com | http://www.waldenphotostudio.com

 

Indispensabili, reiette e più belle.

Stampo sempre a contatto tutte le pellicole piane che scatto e qualche volta lo faccio su  carta Ilford a contrasto fisso (scaduta da anni) che mi è stata regalata da Roberto. Così ottengo delle fotografie da abbinare ad ogni pellicola nei faldoni archivio per individuarle poi più facilmente. Essendo stampe a contatto principalmente per uso personale, funzionali alla sola visione veloce, non mi curo troppo di contrasti e mascherature. Soprattutto, ne stampo una di prova unicamente per regolare il timer per quella successiva, che sarà buona comunque. Questa prima stampa, veloce, distratta  ma importantissima, resta nei bagni quanto basta, a volte anche meno, e regolarmente finisce sotto la vaschetta del risciacquo tra altre strisce di provini a scalare, mezze stampe, mezzi abbandoni: insomma tra tutte le  reiette, cadute e lasciate. Tutte fondamentali e indispensabili per la riuscita della stampa finale. Queste vivono però di vita autonoma per i bagni chimici che hanno poco rispettato. Queste  a volte mi emozionano più delle loro sorelle secondogenite belle.

Stampa Contatto

Stampa Contatto

Provini e stampe lasciate

Provini e stampe lasciate

provino a contatto da pellicola piana

provino a contatto da pellicola piana

provino a contatto da negativo 6x6

provino a contatto da negativo 6×6

provino

provino

ultimo provino prima della stampa

ultimo provino prima della stampa

giulia

da fotografia digitale a negativo digitale in Camera Oscura

A Labour of Love

Uno pomeriggio fotografico rimandato a lungo che siamo riusciti a realizzare verso la fine di agosto. Benedetta è una ragazza di rara bellezza che trasmette serenità e dolcezza.

Scansione Negativi 6×6

Dopo aver scattato la prima serie di fotografie al lago, ci siamo spostati in un’altra location per ricreare un’illuminazione e un set minimale (uno sfondo nero come in studio).

Provini a contatto

Tanti e diversi lavori si fanno nel corso dell’anno e alcuni mi coinvolgono emotivamente più di altri. Questo tipo di immagini sono quelle che maggiormente mi trasmettono la sensazione di stare impiegando bene il mio tempo qui.

Stampa su carta Foma 30×40

Ingrandimento 30×40 su carta Foma

Nascono da sole in testa e da quel momento cominciano a vivere da sole finchè, attraverso diversi momenti d’argento (così affettuosamente mi piace chiamare il processo analogico dal negativo alla stampa) non diventano fotografie vere.

Stampa lavata, prima dell’ essiccatore

Per l’unico e prezioso piacere di farle.

10 regole utili

Questo mio lavoro ce l’ho cucito addosso. Non ci sono orari nè calendari e non potrebbe essere altrimenti. Tuttavia nel corso degli anni ho sbagliato tanto e continuo a sbagliare  perchè la concentrazione costante su un’attività porta anche alla distrazione e disattenzione. Il luogo dove maggiormente servono attenzione e ‘messa a fuoco’ è la Camera Oscura: ogni processo di sviluppo o di stampa richiede tempi, temperature ed azioni precise che sono sempre le stesse ma sempre nuove ogni volta. In questa Camera ho pensato a queste 10 regole, che mi porto anche fuori:

Il telefono qui non serve.

Entra se hai tempo.

Se sei stanco fermati.

Pensa a quello che stai facendo.

Lavora piano.

Ogni cosa ha bisogno del suo tempo.

Ogni errore conta.

Ogni problema risolto diventa una regola per risolvere altri problemi.

Pensa a quello che stai facendo.

La gratificazione per una fotografia ben fatta è di averla fatta.

Quadro in Walden Camera Oscura

Asciugatura Pellicole piane

Mentre lasciavo asciugare 4 pellicole piane, ho guardato attraverso la finestrella del armadio asciugatore Fraco e le ho viste ‘danzare’ tra loro.

Fotografia di backstage, con Ginevra e banco ottico Cambo | Walden Photo Studio

Per qualche motivo mi è subito venuta in mente la scena d’apertura del film Walk The Line : i detenuti che battono mani e piedi a tempo per incitamento e impazienza nell’attesa dell’uscita sul palco di Johnny Cash.

Pellicole Piane 10×12 appena asciugate in essiccatore Fraco

Autoritratto in Camera Oscura | Walden Photo Studio 2014

 

Drying Negatives Blues